Sui media italiani tradizionali, sui canali digitali, sui giornali online, sulle pagine social, è stato ripetutamente diffuso, tradotto e commentato l’incontro/scontro pubblico tra il Presidente Zelensky ed il Presidente Trump, presso la Sale Ovale, negli Usa. Si tratta di un evento a suo modo unico, estremamente importante nello scenario globale.
Tuttavia, dell’incontro è stato mostrato un “pezzetto” molto piccolo. Solo quello: il pezzo più “rumoroso“, violento. Conoscere cosa davvero si sono detti durante l’intero e complesso confronto è molto interessante, essendo uno dei momenti determinanti per una eventuale conclusione della guerra in Ucraina, ma non solamente. Nonostante questo i media italiani sembrano pensarla diversamente. Evidentemente, attualmente, il giornalismo si occupa di altro, funziona diversamente, e preferisce non approfondire.
Per tale ragione ho recuperato l’intero raffronto presidenziale in lingua originale, e l’ho tradotto nel modo migliore in cui sono riuscito. Nello scambio, oltre ad i due Presidenti interviene il Segretario di Stato Marco Rubio, ed il Vicepresidente JD Vance il cui intervento appare destabilizzante sul ritmo della conversazione, che – a quel punto – diviene davvero furente.
Leggendo l’intero raffronto ciascuno potrà avere un più ampio e chiaro quadro dell’intera situazione, senza tagli, deformazioni, omissioni, o pareri e commenti di parte.
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Trump. Grazie mille, è un onore avere il Presidente ucraino Zelensky. Abbiamo lavorato molto duramente, a stretto contatto. In realtà ci conosciamo da molto tempo e abbiamo avuto a che fare l’uno con l’altro per molto tempo, e molto bene. Abbiamo avuto una piccola discussione sulla negoziazione, ma ha funzionato alla grande penso per entrambi i Paesi, penso per il mondo oltre che per i nostri Paesi.
C’è un accordo. Non vediamo l’ora di scavare, scavare e scavare e lavorare per ottenere un po’ delle terre rare. Significa che saremo dentro, che ci assumeremo un grande impegno, un impegno da parte degli Stati Uniti.
Apprezziamo molto lavorare insieme a Lei, e continueremo a farlo.
Abbiamo intrapreso delle ottime discussioni anche con la Russia. Ho parlato con il Presidente Putin, e proveremo a raggiungere una conclusine del conflitto. È qualcosa che Lei vuole e che Lui vuole. Dobbiamo negoziare un accordo. Abbiamo iniziato a definire i confini di un accordo, e ritengo che qualcosa possa accadere. La cosa importante, soprattutto a questo punto, è il numero dei soldati che stanno venendo uccisi. Migliaia da entrambe le parti, e vorremmo che finisse.
Vorremmo vedere il denaro speso per scopi diversi, per ricostruire.
Lavoreremo duramente, ma abbiamo già avuto già molte buone conversazioni. Fino a quando non siamo giunti noi, l’amministrazione Biden non aveva parlato con la Russia in nessun modo. Non ha parlato con nessuno, ha permesso che tutto questo accadesse. Vi dico, e mi avete sentito dirlo migliaia di volte, “se fossi stato Presidente questa guerra non sarebbe mai avvenuta”. Avremmo avuto un negoziato per voi (Zelensky) senza dover passare attraverso quello che avete dovuto attraversare. Ma voi, i vostri soldati, siete stati incredibilmente coraggiosi. Abbiamo fornito un ottimo equipaggiamento, ma qualcuno lo deve sapere usare quell’equipaggiamento. Sono stati incredibilmente coraggiosi, e gli riconosciamo il merito.
Tutto questo sarebbe dovuto finire rapidamente, ed eccoci qua, tre anni dopo. Quindi riconosco un grande merito ai vostri generali, ai vostri soldati, ed a Lei stesso. È stato molto difficile combattere tanto duramente. Grandi combattenti. Lei sarà molto orgoglioso di tutti loro. Ma ora facciamola finita. È abbastanza, è tempo di farla finita. Quindi è un onore averla qui. Grazie per essere venuto. Firmeremo un accordo nella sala est tra poco. Dopo pranzo. Pranzeremo insieme e discuteremo anche di altre questioni, apprezziamo la presenza di tutti. È un momento in un certo senso emozionante. Ma il momento davvero emozionante sarà quando arriveremo ad uno stop del conflitto, così si smette di sparare. Penso che potremmo firmare un accordo, o che siamo molto vicini a poterlo fare.
È un onore averla qui Zelensky. Per favore voglia dire qualcosa.
Zelensky. Grazie molte Presidente. Grazie per l’invito. Spero davvero che questo primo documento sia il primo passo verso delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, il nostro popolo, i nostri bambini. Ci conto davvero. Naturalmente contiamo sul fatto che l’America non smetta di supportarci, è realmente molto importante. Voglio continuare a discutere i dettagli, più avanti durante la nostra conversazione, naturalmente sulle infrastrutture, sulle garanzie di sicurezza, perché oggi capisco cosa è pronta a fare l’Europa, e naturalmente voglio discutere con Lei su cosa gli Stati Uniti sono disposti a fare. Conto sulla sua posizione forte per fermare Putin. Lei ha detto basta con la guerra. Penso sia molto importante dire che questa guerra l’ha voluta Putin perché è un killer, un terrorista. Ma spero che insieme possiamo fermarlo, per noi è molto importante salvare il nostro Paese, i nostri valori, la nostra libertà, democrazia, e naturalmente nessun compromesso con l’assassino, sui nostri territori. Ma ne parleremo più tardi.
Naturalmente, quello che volevo portare – ne abbiamo parlato al telefono – è sulla produzione dei droni- Abbiamo una ottima produzione di droni, penso sia la migliore al mondo attualmente, a causa della guerra. Abbiamo un gran bisogno di difesa aerea, e voi avete la migliore difesa aerea nel mondo. Ci avete aiutato durante gli attacchi russi. Voglio parlare di come possiamo scambiarci licenze, e siamo aperti a condividere le licenze di tutti i nostri droni con gli Stati Uniti. Ovviamente, abbiamo bisogno di licenze per una rapida produzione di mezzi per la difesa aerea. Anche dopo la guerra la mia nazione avrà bisogno che sia tranquilla ed al sicuro. Ecco perché abbiamo bisogno di uno scudo aereo. Di questo voglio parlare nella contingenza, e ritengo che Francia e Regno Unito Le abbiano già parlato. Sappiamo che l’Europa è pronta, ma senza gli Stati Uniti non saranno pronti per essere tanto forti quanto è necessario per noi.
L’ultimo punto, ma non il meno importante, sullo scambio della nostra gente e dei bambini. Questa folle Russia ha rubato 20.000 bambini. Bambini ucraini a cui hanno cambiato il nome, le loro famiglie, ed i parenti. E ora sono in Russia. Vogliamo riportarli indietro, è un grande sogno, compito, ed obiettivo per me e per i nostri guerrieri. A tal proposito, signor Presidente, noi abbiamo avuto restituiti più di 4.000 soldati, ma ce ne sono migliaia di altri in prigione.
Vorrei condividere con voi alcune immagini. Posso?
Qualche minuto, un minuto, per capire in che condizioni sono tenuti dai russi i nostri prigionieri. Solo per farle capire. Immagini prima e dopo, come erano prima e come sono dopo. Ragazzi, donne, uomini, che non mangiano. Li picchiano. Accadono molte cose cattive durante una guerra. Ma ci sono delle regole anche durante la guerra. Questi non hanno regole. Pesano 50 o 60 chili.
Non voglio mostrare foto di bambini, le condividerò esclusivamente con Lei (rivolto a Trump), perché sono tragiche. Guardi, questo era un prete. Hanno preso i preti poiché non appartengono della chiesa russa. Vorremo scambiare i preti. Volevo mostrarle questo. Tutto qui.
Trump. Proviamo a concludere.
Zelensky. Spero che riusciremo.
Trump. Ci sono domande?
Giornalista. Quanti soldi metteranno gli Stati Uniti nel fondo che viene creato oggi e come questo fornisce sicurezza agli ucraini nel lungo termine?
Trump. Non sappiamo ancora esattamente quanto, perché metteremo dei soldi in un fondo, che condivideremo. Saranno comunque molti soldi, che riprenderemo dall’uso delle terre rare. Come sapete il nostro Paese non ha moltissime terre rare. Abbiamo petrolio, gas, ma non terre rare. Quelle che abbiamo sono protette dagli ambientalisti. In ogni caso quelle che otterremo le useremo in vari ambiti incluso le AI, usi per le armi e per l’esercito. Soddisferà molte delle nostre esigenze. Abbiamo molto petrolio, davvero molto molto gas, ma non terre rare. Mentre così avremo praticamente tutti quei componenti che ci serviranno, per i computer e per tutte le altre cose che realizziamo. Ci mette in una ottima posizione.
Giornalista. Sulla loro sicurezza a lungo termine cosa si può dire?
Trump. Penso che avranno una grande sicurezza dopo che sarà raggiunto l’accordo. Al 95% non torneranno a combattere. Ho parlato con il Presidente Putin, e mi sento molto forte in quello che dico. Ci conosciamo da molto tempo, e sono fortemente convinto della loro serietà nel mantenere fede agli accordi a cui giungeremo. Quando l’accordo sarà concluso non avremo problemi di sicurezza. Tutti non parlano d’altro. Ho detto: la prima cosa è fare un accordo, raggiungere un accordo. Non preoccupatevi della sicurezza in questo momento. Devo farlo, dobbiamo raggiungere ad un accordo. Proprio la scorsa settimana sono morti 2.000 soldati. Da entrambe le parti, 2.000 soldati! Ne stanno perdendo ogni settimana 2.000 o 3.000. Ogni settimana. Mentre noi stiamo qui seduti a parlare, le persone vengono colpite, muoiono sul campo di battaglia. Voi lo sapete, non sono soldati americani, sono soldati russi e sono soldati ucraini. Vogliamo fermare tutto questo. Vogliamo poter spendere i soldi per altre cose. Spendere denaro per la guerra è quello che ha fatto l’amministrazione Biden. È stato terribile. Stavano dando soldi, ma senza garanzie sull’uso del denaro. Sapete, l’Europa ha dato molto meno denaro, ma avevano delle garanzie, era dati sotto forma di prestito, così hanno modo di recuperare i loro soldi. Noi no. Ora almeno in questo modo siamo protetti, perché sono i contribuenti americani che devono essere tutelati. È un accordo incredibile anche per l’Ucraina, poiché abbiamo fatto un grandissimo investimento nel loro Paese. Ciò che hanno loro, pochissimi lo hanno, e noi siamo in grado di andare avanti con prodotti altamente tecnologici e molte altre, tra cui le armi. Armi che useremo in molti luoghi, ma di cui abbiamo bisogno per il nostro Paese.
Zelensky. Per cortesia (ai giornalisti), posso dire che nel documento c’è un punto molto importante, se parliamo di investimenti e di affari: non abbiamo mai avuto LG-terminals in Ucraina. Questo documento aprirà a successivi documenti.
Giornalista. Presidente Zelensky lei ritiene che gli Stati Uniti siano dalla sua parte? Che il Presidente Trump stia dalla sua parte in questo momento?
Zelensky. Non ho compreso bene la domanda (rivolto a Trump).
Trump. Vuole sapere se pensa che io sono dalla sua parte… ma altrimenti non saremmo qua… in effetti che stupida domanda.
Zelensky. Penso che gli Stati Uniti siano dalla nostra parte sin dall’inizio dell’occupazione. Penso che il Presidente Trump sia dalla nostra parte. Naturalmente non sono certo che il Presidente degli Stati Uniti non smetterà di darci sostegno. Questo è cruciale per noi, è importante per noi.
Il Presidente Putin parla delle persone, dei soldati, che stanno morendo, ma loro sono venuti nel nostro territorio. Sono venuti nella nostra terra. Hanno iniziato questa guerra e devono fermarsi. Penso che la domanda importante sia se il Presidente Trump, insieme agli altri nostri alleati, vogliano fermare Putin e far ritirare questi nemici dai nostri territori. Se quello che intendevi chiedermi è questo. Quando fermerà Putin, Trump porterà la pace nel nostro Paese.
Trump. Abbiamo avuto ottimi colloqui.
Giornalista. Presidente Zelensky ha appena detto che non ci saranno compromessi con il Presidente Vladimir Putin. Vorrei chiedere ad entrambi… ci saranno delle concessioni che il Presidente Zelensky dovrà accordare? C’è qualcosa da poter offrire e portare al tavolo delle trattative, ad esempio aprire alle elezioni?
Trump. Grazie. Penso che sempre bisogna scendere a compromessi. Non puoi concludere alcun affare senza dei compromessi. Quindi certamente dovrà scendere a compromessi. Ma si spera che, per quanto grandi saranno, che si faccia tutto quello che possiamo fare. Sono qui come arbitro, sono qui come mediatore tra due parti che sono state molto ostili. Per usare un eufemismo: sono state molto ostili. C’è stata una guerra feroce. Questa è stata una guerra feroce, in un campo di battaglia estremamente pianeggiante, dove i proiettili volano. Come ho detto molte volte, ne stavo parlando con Pete, molte volte… l’unica cosa che ferma i proiettili è un corpo umano, e nel caso di cui stiamo parlando il corpo di giovani. È un terreno pianeggiante, un terreno agricolo, i proiettili vengono sparati, e tanto altro viene sparato. Quello che posso fare è mettere tutti quanti seduti attorno ad un tavolo per raggiungere un accordo. Penso che finiremo con un accordo, altrimenti non sarei nemmeno qua oggi.
Giornalista. Presidente Trump, ho due domande. Perché ritiene che alla fine la sua eredità sarà quella del Presidente pacificatore, e non quella di un Presidente che ci ha coinvolti in un’altra guerra estera?
Trump. Spero che lo sarà. Voglio dire… spero che sarò ricordato come un creatore di pace. Sarebbe grandioso se ci riuscissimo. Lo sto facendo per salvare delle vite più che per ogni altra ragione. La seconda motivazione è risparmiare una montagna di denaro, ma ho considerato che questo fosse molto meno importante. Spero che ti ringrazierò Brian per questa domanda. Spero che sarò conosciuto e riconosciuto come uomo di pace. Sarebbe grandioso. La situazione è estremamente pericolosa, ci può condurre ad una Terza Guerra Mondiale. Si stava andando proprio nella direzione sbagliata. Se le ultime elezioni fossero state perse, se non avessimo vinto queste elezioni, e a proposito le abbiamo vinte bene conquistando ogni Stato “indeciso”, conquistando il voto popolare di milioni e milioni di persone. Abbiamo vinto in tutti i distretti “rossi”, date un’occhiata ad una mappa elettorale. Questo era uno dei nostri principali mandati, è ciò che ho affermato: risolvere questa situazione. Se non avessimo vinto, si sarebbe facilmente potuti precipitare nella Terza Guerra Mondiale. Non certo una bella situazione. Ma dimmi la seconda domanda.
Giornalista. La seconda è per il Presidente Zelensky. Come mai non indossa un abito di livello più alto nell’Ufficio di questo Paese che la ospita? Si rifiuta di indossare un abito, o non ne possiede di adeguati?
Zelensky. È per te un problema?
Giornalista. Lo è per molti americani che hanno un problema con lei, non per me.
Zelensky. Indosserò un vestito elegante quando questa guerra sarà finita, forse qualcosa come il tuo. Forse qualcosa di meglio, non so. Forse qualcosa di più economico. Si, si, grazie.
Giornalista. Presidente Trump, manderà più armi in Ucraina qualora non ci fosse la pace?
Trump. Si, ovviamente si. Spero che non dovremo mandare molte armi perché saremo giunti ad una conclusione delle ostilità. Non vedo l’ora che si giunga ad una conclusione rapida. No, noi non vediamo l’ora di inviare armi, al contrario non vediamo l’ora di giungere alla fine della guerra, così che ci possiamo dedicare ad altro.
Apprezziamo molto l’accordo. Avevamo bisogno di ciò di cui dispongono, e stiamo tutti trattando. Ora il nostro Paese viene trattato in modo equo. Biden non l’ha fatto, non l’ha fatto, non sapeva cosa diavolo stava facendo, e tutto questo non sarebbe mai dovuto accadere, tutto ciò non doveva proprio mai accadere. Mai iniziare. La risposta è Si. Invieremmo altre armi. Spero che non dovremo farlo, perché non vedo l’ora di chiudere subito questa guerra. Molto rapidamente.
Giornalista. Fornisce garanzie di sicurezza, Presidente Trump?
Trump. Non voglio ancora parlare di garanzie di sicurezza, perché è impellente prima trovare un accordo. Cadi nella stessa medesima trappola, come tutti gli altri. Ho detto un milione di volte, voglio giungere ad un accordo. La sicurezza è così facile, è il 2% della questione. Non sono preoccupato per la sicurezza. Sono preoccupato di giungere ad un accordo. La sicurezza è la parte facile, la sicurezza è molto bella, tutti smettono di sparare. L’Europa metterà persone lì. So che la Francia lo farà, che il Regno Unito lo farà. So che altri Paesi lo faranno. Si trovano proprio lì accanto. Noi ci siamo impegnati, ma potremmo presumibilmente dare sicurezza in forme diverse, avremo lavoratori lì, che scavano, scavano, scavano, per recuperare le terre rare, in modo da poter creare tanti ottimi prodotti in questo Paese. In questo senso hai qualcosa come risposta, ma non abbiamo ancora determinato nulla. Parlando con la Francia, parlando con il Regno Unito. Erano qui con me la scorsa settimana. Si sono impegnati per garantire molta sicurezza. Non ritengo ci sarà bisogno di tanta sicurezza una volta che l’accordo sarà siglato. La Russia non vorrà tornare sui suoi passi. Nessuno vorrà tornare sui suoi passi quando l’accordo sarà firmato.
Giornalista. Ha ricevuto elogi per la guida in un percorso di pace. Parte di ciò comporterebbe un reimpegno della Russia nelle relazioni diplomatiche, qualcosa che i leader precedenti non avevano la convinzione di fare. Quindi cosa le ha dato il coraggio morale e la convinzione di fare un passo avanti in questa direzione?
Trump. Adoro quest’uomo. Chi è lei?
Giornalista. American News.
Trump. Ecco perché mi piace, American News fa un ottimo lavoro. Mi piace anche la domanda. Domanda molto buona. È un percorso verso la pace. È un percorso per risolvere quello che sento l’obbligo di portare avanti come Capo di questo Paese. Inoltre, sapete, siamo coinvolti, molto coinvolti. È un peccato che ci siamo così coinvolti. Non ci sarebbe dovuto essere alcun coinvolgimento, non ci sarebbe dovuta essere una guerra. Non ci sarebbe dovuto essere il 7 ottobre. Non sarebbe mai dovuto accadere. Come sapete, l’Iran era al verde, non aveva soldi da dare a Hezbollah. Non aveva soldi da dare ad Hamas. Erano al verde. E poi, sotto Biden sono diventati tutti ricchi come l’inferno. Sono passati da niente soldi a 300 miliardi di dollari in un periodo di soli quattro anni. Hanno dato via un sacco di quei soldi e vedete cosa è accaduto. Un vero pasticcio che speriamo di poter risolvere. Ma no, apprezzo molto la tua domanda. Ho solo l’obbligo di fare qualcosa per fermare la morte.
Zelensky. Se posso rispondere. Per cortesia, se posso rispondere anche io (rivolto ai giornalisti)
Trump. A me però piace il tuo abbigliamento.
Zelensky. Davvero?
Trump. Quello è un bravo ragazzo (indicando il giornalista della domanda sul vestito), ma non so se vi piacciate molto reciprocamente.
Zelensky. È simpatico, ma penso di dover rispondere a cose più serie che ad una domanda di quel genere.
Sulle garanzie di sicurezza. Non possiamo parlare semplicemente di cessate il fuoco, parlare e parlare. Parlare non funzionerà. Sono un Presidente ed ho questa esperienza. Non solo io, l’Ucraina prima della mia Presidenza, dal 2014, Putin ha rotto 25 volte, 25 volte ha rotto gli accordi che aveva firmato. 25 volte ha rotto gli accordi.
Trump. Non li ha mai infranti con me, mai.
Zelensky. No. Nel 2016 Lei era Presidente. Ovviamente non con Lei, ma durante quel periodo. Ha avuto conversazioni con la nostra parte. Avevamo il Normandy Format, con la Francia, Germania, l’Ucraina e la Russia. 25 volte. Non possiamo attuare un cessate il fuoco senza garanzie di sicurezza. Forse il Presidente (Trump) ha ragione su questo documento o su altri documenti, ma questo documento d’accordo non è abbastanza forte. L’esercito deve essere forte abbastanza. Perché i soldati di Putin hanno paura quando i nostri soldati sono abbastanza forti. Se i nostri sono disarmati, se i nostri magazzini sono vuoti di armi non sono abbastanza forti, non possiamo difendere la nostra terra. Oggi lui sa che noi qui abbiamo un meeting, allora perché usa le armi balistiche?
Putin oggi sta usando armi balistiche sui nostri ospedali e scuole. Sa che siamo qui io ed il Presidente Trump, che ha una buona volontà per fermare la guerra, ma lui non vuole fermarsi.
Spero che lo faremo. Lo spero, che ci occuperemo di sicurezza. Quando parliamo di garanzie di sicurezza, quando gli europei sono pronti per l’emergenza, hanno bisogno degli Stati Uniti per fermare tutto.
Senza gli Stati Uniti non avremo mai una forte contingente d’emergenza dagli europei. Poiché non vogliono interrompere i collegamenti tra gli Stati uniti e l’Europa. È cruciale. È molto importante, la più importante di tutto ciò di cui vogliamo parlare: la difesa aerea. Abbiamo un grande deficit con tutti i sistemi. Dobbiamo fornire questa copertura, ne abbiamo bisogno, altrimenti Putin non si fermerà. Andrà avanti. Lui ci odia, lo sapete.
Non si tratta di me, lui odia gli ucraini. Pensa che non siamo una nazione. Non so se lo ha fatto con voi, ma in Europa, con i media, ha sempre affermato che non esiste una nazione, una lingua, una vita come quella ucraina. Lui non rispetta tutti gli ucraini. Vuole distruggerci.
Ha ragione Presidente, è il 2%. In questo documento. Questo è come una stella di riferimento molto buona, ma non sarà sufficiente per fermare questa persona.
Questa è la regola di tutte le guerre della storia: chi ha iniziato la guerra deve pagare. Putin ha iniziato questa guerra e deve pagare tutti i soldi per l’innovazione, deve pagare con alcuni beni russi che abbiamo in Europa. Circa 300 miliardi. Possiamo usarli per l’innovazione ed il supporto militare degli Stati Uniti. Possiamo giungere ad un accordo, ma non è abbastanza.
Giornalista. Le voglio precisare una domanda che non le è piaciuta (rivolto a Trump). Volevo sapere se Lei si posiziona in mezzo tra Russia e Ucraina, o dalla parte dell’Ucraina.
Trump. Si, io sto nel mezzo. Voglio risolvere questa situazione. Sono per entrambi, e voglio risolverla. È meraviglioso parlare male di qualcuno altro, invece io voglio risolverla. Se potremo trovare una soluzione bene, se non potremo trovare una soluzione dovranno combattere e chissà cosa accadrà. Ma voglio vedere che si possa risolvere.
Giornalista. Una domanda sulle truppe statunitensi in Europa. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina il presidente precedente ha inviato truppe in Europa orientale, inclusa la Polonia, che è il mio Paese. Lei è determinato a mantenere queste truppe sul fronte orientale della Nato in futuro?
Trump. Sono molto impegnato con la Polonia. Penso che la Polonia abbia fatto un ottimo lavoro per la Nato. Hanno pagato più di quanto dovevano. Sono uno dei gruppi migliori di persone che abbia mai conosciuto. Ho un grosso impegno con la Polonia. La Polonia è in un quadrante molto difficile.
Giornalista. Che può aggiungere sul Baltico, sui Paesi Baltici?
Trump. I Paesi Baltici sono in un quadrante molto difficile. Ma siamo e saremo molto impegnati con la Nato. Ma la Nato deve farsi avanti e gli europei devono farsi avanti più di quanto abbiano fatto sin ora. Voglio vederli dentro alla pari, perché lo sono per molto meno di noi. Dovrebbero essere almeno alla pari.
C’è da capire perché gli Stati Uniti che hanno un oceano in mezzo, perché gli Stati Uniti sono interessati con così tanti soldi e altre cose. Gli europei, come ha detto (guardando Zelensky) sono stati molto disponibili, ma abbiamo investito molto di più noi di loro (l’Europa). Penso che dovrebbero pareggiare l’impegno.
Giornalista. Cosa è cambiato tra la prima volta che il segretario Bessent ha dato al Presidente Zelensky un primo accordo ed oggi, per arrivare alla firma?
Trump. Questo. Il fatto che stiamo facendo un accordo. Sono un uomo d’affari e questo è un affare. Un accordo questo è ciò che è. Non ero certo avremmo fatto un accordo, e abbiamo finito per farlo. Questo è cambiato.
Giornalista. Come immagina un vertice trilaterale?
Trump. Non lo so. Ma è bene che non si piacciano. Non è un matrimonio d’amore. È una situazione sfortunata. Gli Stati Uniti non avrebbero dovuto permettere che ciò accadesse. Ok? Gli Stati Uniti governati da un uomo che non ne sapeva molto, sarò molto gentile, governati da un incompetente, molto incompetente, non avrebbero mai dovuto permettere che questo accadesse. Ho fermato guerre, ho fermato molte guerre. La mia gente vi dirà che ho fermato guerre di cui nessuno ha sentito parlare, prima che iniziassero. Potrei dirvi proprio adesso… potrei darvi un sacco di nazioni che potrebbero dirvi che probabilmente stavano andando in guerra. Potrei dirvi che proprio adesso c’è una nazione che ha intenzione di andare in guerra per qualcosa che nessuno in questa stanza ha mai sentito parlare. Più piccole, più grandi, guerre. Io ritengo di averle fermate. Questa non sarebbe mai dovuta accadere.
Zelensky. Scusate un secondo (rivolto ai giornalisti). Riguardo qualsiasi negoziazione, voglio davvero dirvi e penso che tutti lo capiscano, che l’Ucraina, che nessuno più degli ucraini voglia fermare questa guerra. In futuro, in qualsiasi negoziazione è comprensibile vi siano le due parti coinvolte nella guerra, non la Russia e gli Stati Uniti, perché questa non è la guerra tra Russia e Stati Uniti, questa è la guerra tra la Russia e l’Ucraina ed il popolo ucraino. Quindi, queste due parti saranno in ogni caso al tavolo delle trattative e dei negoziati. Poi ovviamente gli Stati Uniti, come il partner più forte dell’Ucraina, e naturalmente l’Europa. Ritengo che l’Europa sia molto importante per noi. Poiché noi difendiamo l’Europa oggi. Tutti gli europei sono consapevoli che stiamo difendendo la linea di confine. Hanno una vita reale mentre la nostra gente sta morendo, ecco perché ci hanno aiutato. Come ha detto il Presidente (indicando Trump) voi avete un grande oceano in mezzo, ma se noi non resisteremo la Russia andrà oltre, nei Paesi Baltici ed in Polonia. Ma pima nei Baltici, perché loro sono stati nell’URSS. Sono stati Repubbliche dentro l’URSS e Putin vuole riportarle nel suo impero. È un dato di fatto. Quando andrà lì, se non resteremo a combattere, i vostri soldati americani, non importa se ci sia in mezzo l’oceano o no, i vostri soldati combatteranno.
Giornalista. Signor Presidente Trump, sarebbe disposto a visitare l’Ucraina, andare ad Odessa.
Zelensky. Questa avrebbe potuto essere una mia domanda.
Trump. Non voglio parlare di Odessa. Ora non parliamo di Odessa. Parliamo di realizzare un accordo di pace. Non devo parlare di Odessa. Molte città sono state distrutte. Molte città non sono più riconoscibili, non ci sono più edifici in piedi.
Zelensky. No, no, no. Presidente deve venire a vedere. No, no, no, abbiamo città molto belle. Molte cose sono state distrutte, ma per lo più le città sono vive, le persone lavorano, i bambini vanno a scuola. A volte è molto difficile, a volte, più in prossimità del fronte, i bambini devono andare in scuole sotterranee oppure online. Ma viviamo. L’Ucraina sta combattendo. L’Ucraina è viva e questo è molto importante. Potrebbe essere Putin che sta mettendo in giro questa disinformazione, che ci ha distrutti tutti.
Ha perso 700.000 persone. 700.000 soldati perduti per sempre.
Giornalista. Signor Presidente Trump, l’ultima volta che ha parlato con il Presidente Putin cosa ha detto…
Trump. Un paio di giorni fa.
Giornalista. Ecco, cosa le ha detto che le ha dato la certezza che lui voleva la pace?
Trump. Questo è quello che faccio da tutta la mia vita. Sono accordi e li so fare abbastanza bene. Lo conosco da molto, ed ho avuto a che fare con lui da molto tempo. Ha dovuto subire tante bufale sulla Russia, la Russia, la Russia, la Russia, erano falsità. Era tutto ascrivibile a Biden, e non aveva nulla a che fare con lui. Quindi ha dovuto soportarle, e lui è stato in grado di farlo. Penso che voglia raggiungere un accordo e che voglia concludere. Questo è tutto ciò che faccio da tutta la vita. È quello che faccio: concludere affari. Mi trovo nel mezzo di un pasticcio, perché questo è davvero un bel pasticcio, molto molto pericoloso. Se non viene risolto ora, non verrà risolto per molto tempo. Quindi spero che troveremo una soluzione.
Giornalista. Signor Presidente Trump, il Primo Ministro inglese Starmer ha affermato ripetutamente che il suo governo crede nella libertà di parola e non è impegnato nella censura. Ma il governo del suo Paese arresta persone per dei meme e per reati di opinione. Ancora più preoccupante è il far pressione sulle nostre aziende americane (fa riferimento probabilmente alle social media company), per censurare gli americani per suo conto. Come può essere un partner affidabile e degno di fiducia, quando dice cose che si possono dimostrare false su un argomento così importante?
Trump. Ne abbiamo parlato con lui ieri. L’abbiamo preso molto sul serio. JD Vance è stato molto deciso su questo argomento. Così come lo sono stato io. Così anche Marco, e ne abbiamo parlato con lui. Marco vorresti dire qualcosa su questo punto?
Marco. Ovviamente nutriamo preoccupazioni sulla condotta lì, in particolare perché ha un impatto sugli americani, e c’è la reale preoccupazione che online la libertà di parola americana possa cadere nelle mani della giurisdizione britannica, o di qualsiasi altro Paese. Quindi questo è un aspetto che il Vicepresidente JD Vance ha sollevato, a Monaco. Ritengo che sia molto consistente ciò che ci unisce all’Europa, più di ogni altra cosa sono i valori condivisi, ed uno di questi è la libertà di parola. Quindi, se gli americani ne sono minacciati dovremo agire in tal senso.
Trump. In realtà è una domanda molto importante.
JD Vance. Ne abbiamo parlato in dettaglio con il Primo Ministro inglese e con il quarto segretario, ed altri, durante il pranzo di ieri. So che il nostro Segretario al commercio Howard Lutnick ha proseguito durante incontri privati, ieri sera. È importante. Crediamo che gli americani abbiano il diritto di esprimere la loro opinione, anche se noi tutti in questa stanza non siamo d’accordo con loro, hanno comunque il diritto di esprimere il loro pensiero, nella piazza pubblica che ormai spesso è online. In questi giorni difenderemo questo diritto per quanto riguarda le aziende americane, ed i cittadini americani. Con vigore, se necessario. Penso che sotto la guida del Presidente Trump troveremo un terreno comune con i nostri amici del Regno Unito su questa questione. Resta da vedere il principio che ci guiderà, ovvero che crediamo nella libertà di parola e ci batteremo per essa.
Giornalista. Signor Presidente, nell’accordo ci sono parti dedicate al petrolio o al gas?
Trump. L’accordo è tutto un po’ critico. Vedremo, ma non ci stiamo focalizzando su questi aspetti. Ne abbiamo molto, ne abbiamo più di chiunque altro al mondo. Di gran lunga. Quindi no, non ne stiamo parlando troppo. Un po’ influenza, ma per la maggior parte no.
Giornalista. C’è qualche patto con l’Ucraina affinché debbano acquistare GPL statunitense come parte dell’accordo?
Trump. No. Non ne abbiamo bisogno.
Giornalista. Ha appena detto che ha avuto dei colloqui con Vladimir Putin solo pochi giorni fa. Per essere chiari, questa a cui fa riferimento è una nuova chiamata, non quella di cui ha parlato in precedenza?
Trump. Ho parlato con Putin. In numerose occasioni.
Giornalista. Com’è andata l’ultima chiamata? Di cosa avete parlato?
Trump. Sei serio con questa domanda? Davvero?
Giornalista. Mi piacerebbe sapere com’è andata?
Trump. Bene, è andata bene. Penso che raggiungeremo un accordo.
Giornalista. Avremo un accordo sui minerali, signor Presidente Trump? Alcuni di quei minerali si trovano molto vicino al fronte, nell’Est dell’Ucraina.
Zelensky. Questa è una bella domanda! Grazie per averla posta.
Giornalista. Sto dicendo che sono aree sotto il controllo di Putin, e che dovrà ritirare le sue truppe da quei territori se noi saremo lì.
Trump. Bene. Daremo un’occhiata. Al momento abbiamo davvero tanti territori in discussione, è un’area molto grande quella di cui stiamo parlando. Daremo un’occhiata, studierò quello che c’è da fare, vedremo.
Giornalista. Chi proteggerebbe quei territori se sono di nostro interesse? Sarebbe compito dell’Ucraina?
Trump. Saranno protetti, ed è l’accordo che li proteggerà. Siamo pronti per firmare un accordo.
Giornalista. Se la Russia invadesse quei territori?
Trump. Te l’ho appena detto: non ritengo che accadrà. Se la pensassi diversamente non farei un accordo. Dovreste concentrarvi sulla CNN, su “Survivor” e non farmi questo tipo di domande ridicole. Focalizzatevi su “Survivor”, la CNN ha ascolti così bassi, e non penso che così sopravviveranno. Andiamo avanti…
Giornalista. Ha già menzionato la Polonia. La Polonia è stata sotto il controllo russo per decenni dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ero un bambino e guardavo agli Stati Uniti non solo come il Paese più potente e ricco del mondo, grande musica, grandi film, grandi automobili, ma anche una forza per il bene. Ora sto parlando con i miei amici in Polonia, e loro sono preoccupati che lei si allinei troppo con Putin. Quale è il suo messaggio per loro?
Trump. Se non mi allineassi con entrambi loro non giungerei ad un patto. Mi sta chiedendo di dire cose terribili contro Putin? E che poi gli dica “ehi ciao, come stiamo andando per concludere questo patto?”. Non funziona così. Non sono allineato con Putin, non sono allineato con nessuno altro. Sono allineato con gli Stati Uniti d’America, sono allineato con il mondo, per il bene del mondo. Voglio che questa roba finisca!
Vedete l’odio che nutre verso Putin? (indicando Zelensky). Per me è molto dura riuscire a portare a conclusione un patto in questo contesto. Prova un odio tremendo, e lo capisco, e posso dirti che anche l’altra parte non è esattamente innamorata di Lui. Non è una questione di allineamenti. Sono allineato con il mondo, voglio sistemare le cose. Sono allineato con l’Europa, e voglio vedere se riusciamo a portare a conclusione questa cosa. Voi vorreste che io facessi il duro, e potrei essere più duro di chiunque altro essere umano abbiate mai visto.
Sarei così duro, ma non otterrei nessun accordo in questo modo. Quindi è così che si fa.
Fate un’altra domanda.
JD Vance. Per favore, vorrei dire… Risponderei a questo che è stato chiesto. Guardi, per quattro anni negli USA abbiamo avuto un Presidente che si è alzato in piedi alle conferenze ed ha parlato in maniera dura di Vladimir Putin. E poi Putin ha invaso l’Ucraina. Ed ha distrutto una parte significativa di quel Paese. La strada per la pace e la strada per la prosperità è probabilmente impegnarsi nella diplomazia. Abbiamo provato il metodo di Joe Biden, battendoci il petto, e fingendo che le parole del Presidente degli Stati Uniti contassero più delle azioni del Presidente degli Stati Uniti. Ciò che rende l’America un buon Paese è l’impegno dell’America nello spendersi nella diplomazia, e questo è esattamente quello che sta facendo il Presidente Trump.
Zelensky. Posso farti una domanda?
JD Vance. Sicuro, certo. Si, si.
Zelensky. Quindi, lui (Putin) ha occupato le nostre terre, grandi parti dell’Ucraina. Parte dell’Est, della Crimea. Quindi l’ha occupata nel 2014. Pertanto da molti anni. Non sto parlando solamente di Biden. Ma in quel periodo c’era Obama, il Presidente Obama, poi il Presidente Trump, poi il Presidente Biden. Ora nuovamente il Presidente Trump, che Dio lo benedica, ora il Presidente Trump lo ha fermato. Ma durante il 2014 nessuno lo ha fermato. Ha solamente occupato e preso, ucciso persone, lo sai.
Trump. 2015
Zelensky. 2014
Trump. 2014. Quindi non ero in carica qui.
Zelensky. Si, ma durante il 2014 fino al 2022 la situazione è rimasta la stessa. Le persone sono morte sulla “linea di contatto”, nessuno lo ha fermato. Sapete, abbiamo avuto conversazioni con lui (Putin), molte conversazioni. Un mio meeting bilaterale, e abbiamo firmato, lui ed io. Come nuovo Presidente nel 2019 ho firmato con lui un accordo, ho firmato con lui, Macron, Merkel, abbiamo tutti firmato un cessate il fuoco. Tutti mi hanno detto che non se ne andrà mai. Ma abbiamo sottoscritto un contratto sul gas. Un contratto per il gas. Ma dopo lui ha rotto il cessate il fuoco, ha ucciso la nostra gente e non ha attuato lo scambio dei prigionieri. Abbiamo firmato per lo scambio dei prigionieri, ma non lo ha fatto. Di che diplomazia va parlando JD? Che vuoi dire?
JD Vance. Sto parlando di un tipo di diplomazia che possa portare alla fine della distruzione del suo Paese.
Zelensky. Ma se Lei…
JD Vance. Signor Presidente (Zelensky), con tutto il rispetto, ritengo che sia irrispettoso da parte sua venire nello Studio Ovale e portare queste argomentazioni innanzi ai media americani. Proprio in questo momento state andando in giro costringendo le vostre reclute a stare in prima linea perché avete problemi di elementi sul campo: dovreste iniziare con il ringraziare il Presidente (Trump) per il tentativo di porre fine a questo conflitto.
Zelensky. Lei è mai stato in Ucraina per potersi permettere di dirmi che problemi abbiamo? Vieni una volta.
JD Vance. Ho approfondito le vostre storie e so cosa succede alle persone se si continua a portare in tour la propaganda, signor Presidente. Non è d’accordo sul fatto di avere avuto problemi nel portare nuove reclute all’interno del suo esercito?
Zelensky. Abbiamo problemi…
JD Vance. Ritiene che sia rispettoso venire qui nello Studio Ovale degli Stati Uniti, ed attaccare l’amministrazione che sta cercando di impedire la distruzione del suo stesso Paese?
Zelensky. Molte domande. Partiamo dall’inizio. Innanzitutto, durante la guerra tutti hanno problemi, anche voi. Ma avete un bell’oceano in mezzo e non li senti i problemi adesso, ma li sentirete in futuro.
Trump. Tu non lo sai.
Zelensky. Dio vi benedica. Dio vi benedica. Dio non voglia che abbiate una guerra.
Trump. Non dica come ci dovremmo sentire. Siamo qui per risolvere un problema. Non ci dica cosa proveremo.
Zelensky. Non sto dicendo… Rispondo alla domanda…
Trump. Non è nella posizione di dettarci ciò che dovremmo provare, ed è quello che sta provando a fare. Ricordi, non è nella posizione di dettare alcunché su come ci sentiremo.
Zelensky. Vi sentirete influenzati. Vi dico che vi sentirete influenzati.
Trump. Ci sentiremo molto bene e forti.
Zelensky. Per cortesia. Durante la guerra, fin dall’inizio di una guerra.
Trump. Non si sta mettendo in una posizione molto comoda. Si è messo in una posizione molto brutta.
Zelensky. Durante la guerra, fin dall’inizio di una guerra, sono…
Trump. Non è in una buona posizione.
Zelensky. Io sono…
Trump. Lei non ha le carte da mettere sul tavolo adesso. Con noi inizi ad avere le carte giuste.
Zelensky. Non gioco a carte.
Trump. Sta giocando a carte, e sta giocando con la vita di milioni di persone. Sta giocando d’azzardo con la Terza Guerra Mondiale. Sta giocando con la Terza Guerra Mondiale, è quello che sta facendo. Il suo comportamento è molto irrispettoso nei confronti di tutto il Paese, di questo Paese.
Zelensky. Non è vero, io porto rispetto.
Trump. Questo Paese vi ha sostenuto. Molto di più di quanto molti avrebbero dovuto fare.
Zelensky. Io porto e voglio rispetto.
JD Vance. Ha mai detto grazie, almeno una volta?
Zelensky. Molte volte. Anche oggi.
JD Vance. In questo incontro ha mai detto grazie? Lo scorso ottobre è andato in Pennsylvania per fare campagna elettorale per l’opposizione. Offra delle parole di apprezzamento per gli Stati Uniti e per il Presidente (Trump) che è qui perché sta cercando di salvare il suo Paese.
Zelensky. Per cortesia, pensa che se Lei (Vance) parla ad alta voce della guerra…
Trump. Lui non sta parlando ad alta voce.
Zelensky. A voce alta.
Trump. Il suo Paese è in grossi guai.
Zelensky. Posso dirle… Posso dirle…
Trump. No, no. Ha già detto molto. Il suo Paese è in grossi guai.
Zelensky. Lo so! Lo so!
Trump. Non sta vincendo la guerra. Ha la dannata opportunità di venirne fuori grazie al nostro intervento.
Zelensky. Presidente, noi restiamo forti nel nostro Paese. Fin dall’inizio della guerra siamo stati soli, siamo riconoscenti, ho già detto grazie a questo gabinetto, e non solo in questa occasione.
Trump. Vi abbiamo aiutato. Attraverso questo stupido Presidente, vi abbiamo dato 350 miliardi di dollari. Vi abbiamo dato l’equipaggiamento militare.
Zelensky. Voglio parlare. Mi avete invitato per parlare.
Trump. I vostri uomini sono valorosi, ma usano il nostro equipaggiamento militare. Se non aveste avuto il nostro equipaggiamento militare, questa guerra sarebbe finita in 2 settimane.
Zelensky. In tre giorni, l’ho sentito dire da Putin, in tre giorni. Questa volta è in due settimane ovviamente.
Trump. Potrebbe essere anche meno.
Zelensky. Ovviamente, certo.
Trump. Lo dico a tutti: è molto difficile lavorare così.
JD Vance. Dica semplicemente grazie.
Zelensky. Ho detto grazie molte volte al popolo americano
JD Vance. Accetti che ci siano delle differenze di vedute, e andiamo a risolvere queste divergenze invece di confliggere sui media americani, soprattutto sapendo che vi sbagliate. Sappiamo che ha torto.
Trump. Vedi, io penso invece che sia positivo che il popolo americano possa vedere cosa accade qui. Penso che sia molto importante… Per questo ho continuato così a lungo. Lei dovrebbe essere riconoscente: non ha le carte. È impantanato.
Zelensky. Non scherzi Presidente.
Trump. La sua gente sta morendo.
Zelensky. Lo so.
Trump. Siete a corto di soldati. Ascolti, non insista.
Zelensky. Non scherzi Presidente.
Trump. Siete a corto di soldati. Siete a corto di soldati, sarebbe una maledizione. Raggiungere un cessate il fuoco sarebbe grandioso.
Zelensky. Presidente non giochi.
Trump. Lei mi dice: “Non voglio un cessate il fuoco! Non voglio un cessate il fuoco! Voglio questo e voglio quello” (Trump imita Zelensky con una voce altezzosa). Guardi, se si riesce a giungere ad un cessate il fuoco adesso, Le dico lo accetti! I proiettili smettono di volare, i suoi uomini smettono di essere uccisi.
Zelensky. Ovviamente. Ovviamente vogliamo che la guerra finisca.
Trump. Però non vuole un cessate il fuoco!
Zelensky. Io le ho detto che voglio garanzie.
Trump. Otterrete un cessate il fuoco più velocemente di qualsiasi altro.
Zelensky. Chieda alla mia gente se vogliono un cessate il fuoco.
Trump. Non c’ero io. Lei era insieme ad un tizio di nome Biden, che non è una persona intelligente
Zelensky. Quello era il vostro Presidente.
Trump. Era lei con uno di nome Obama. Scusi mi faccia parlare.
Zelensky. Era il vostro Presidente.
Trump. C’era Obama che vi ha dato foglietti, mentre io vi ho dato i missili Javelin.
Zelensky. Si.
Trump. Vi ho dato i Javelin per eliminare tutti quei carri armati. Obama vi ha dato foglietti. Infatti, la sintesi è che Obama vi ha dato foglietti e Trump i Javelin. Dovrebbe essere più riconoscente. Perché, me lo lasci dire, lei non ha le carte. Con noi non ha le carte, e senza di noi non ha alcuna carta.
Giornalista. Un’altra domanda per il Vicepresidente.
Trump. Sarà difficile andare avanti, perché gli atteggiamenti devono cambiare.
Giornalista. Se la Russia interrompesse il cessate il fuoco? Se la Russia interrompesse questi colloqui? Cosa faremo? Capite che è una conversazione, giusto?
Trump. Ma cosa sta dicendo? Cosa sta chiedendo?
JD Vance. Chiede cosa accadrebbe se la Russia interrompesse il cessate il fuoco.
Trump. Cosa accadrebbe se una bomba ci cadesse in testa ora?
Cosa accadrebbe se interrompessero le trattative? Non lo so. Le hanno interrotte con Biden, perché Biden non è rispettato. Non rispettavano Obama. Loro rispettano me. Lascia che ti dica, Putin per molto tempo si è detto che avesse una collusione con me. Ha sopportato una caccia alle streghe in cui hanno usato lui e la Russia, la Russia, la Russia. Ha mai sentito parlare di quell’accordo che era una fake, era falso? La truffa di Hunter Biden e di Joe Biden, di Hillary Clinton, e di Schiff, Adam Schiff. Era una truffa dei democratici, e lui c’è dovuto passare attraverso. L’ha affrontato, e non siamo finiti in guerra. È stato accusato di tutte quelle cose in cui non c’entrava nulla. Roba uscita dal bagno di Hunter Biden, dalla camera da letto di Hunter Biden. È disgustoso. E poi è stato detto oh, oh, il computer portatile dell’inferno è stato realizzato dalla Russia… 51 agenti… e la faccenda era tutta una truffa!
Lui ha dovuto sopportarlo. Era accusato di tutte quelle cose. Quello che posso dire è che potrebbe aver rotto degli accordi con Obama e Bush, e potrebbe aver rotto con Biden. Forse l’ha fatto, forse non l’ha fatto, non lo so cosa è accaduto. So che non l’ha rotto con me. Vuole fare un accordo.
Il fatto è che le (rivolto a Zelensky) abbiamo dato la possibilità di fare il duro. Ma non credo che potrebbe essere un duro senza gli Stati Uniti. La sua gente è molto coraggiosa, ma ora o si arriva ad un accordo o noi siamo fuori. E se siamo fuori noi dovrete lottare da soli. Non credo sarà bello. Dovrete lottare da soli, e lei non ha le carte in mano. Ma se firmiamo un accordo la sua situazione migliora molto. Però si sta comportando in una maniera non riconoscente. Ad essere sinceri, non è bello.
Penso che abbiamo visto abbastanza. Che ne dite voi? Questa è ottima televisione. Direi che va bene.
Vediamo che possiamo fare per mettere le cose insieme.
Grazie.
FMG
